Ice, un Australian Cattle Dog con insufficienza renale cronica: quando la gestione clinica fa la differenza
Dr. Leandro Di Gaeta, DVM – Internista presso la Clinica Veterinaria iVet Cilento, Agropoli (SA)
Introduzione
L’insufficienza renale cronica (IRC) è una patologia progressiva e purtroppo frequente nei cani, spesso
associata a prognosi sfavorevole. La gestione accurata del paziente, tuttavia, può cambiare
radicalmente la qualità e l’aspettativa di vita. Questo è il caso di Ice, un Australian Cattle Dog seguito
dal dicembre 2021 alla primavera 2024: grazie a un percorso terapeutico personalizzato, il suo tempo e
la sua qualità di vita si sono estesi ben oltre le previsioni delle linee guida internazionali.
La prima visita
Ice arriva in clinica per una stadiazione della leishmaniosi e contestuale valutazione della funzionalità
renale. All’ingresso presentava IRC stadio 2 (IRIS), terapia in corso solo con allopurinolo, senza dieta
mirata né integratori. Sintomi: appetito capriccioso, lieve poliuria/polidipsia. Esame obiettivo:
linfoadenomegalia lieve, splenomegalia, alitosi, tartaro; monorchidia. Esami: Creatinina 2,6 mg/dl;
Azotemia 66 mg/dl; SDMA 30; PU/CU 1,1; Pressione <140; Elettroforesi con aumento gamma globuline; ELISA elevato. La prima terapia Si avvia un trattamento mirato per la leishmaniosi e l’insufficienza renale con Glucantime, Allopurinolo, Domperidone, supporto con Renal N e Duomega 1000, e transizione a dieta renal early. Dopo due mesi: normalizzazione elettroforesi, ELISA 2,4 (basso positivo), creatinina 2,7, azotemia 58, PU/CU 0,77. Per oltre un anno i valori si mantengono stabili (IRC stadio 2). Una nuova sfida Dicembre 2022: lieve aumento del titolo anticorpale (3,4), ma senza peggioramento renale. Si reintroduce Allopurinolo per 2 mesi, con normalizzazione (ELISA 1,7). Controlli successivi: creatinina 2,3–2,8; azotemia <70; PU/CU 0,5–0,8. Ice rimane stabile. Il peggioramento improvviso Giugno 2023: alimentazione inadeguata (carne arrostita, salata e speziata) provoca brusca ricaduta. Creatinina >7; Azotemia 200; Fosforo 12; pressione elevata; SDMA aumentato. La stadiazione IRIS
passa rapidamente a stadio 4.
La gestione della fase avanzata
Gestione intensiva con Renal N, Renal P, Duomega, Telmisartan, dieta personalizzata con
nutrizionista, cicli di fluidoterapia. Ice rimane per quasi un anno tra stadio 3 e 4, con sintomi sotto
controllo e buona qualità di vita.
L’epilogo
Primavera 2024: dopo oltre due anni e mezzo di gestione clinica e un anno vissuto in stadio avanzato,
si decide per l’eutanasia, quando la qualità di vita non era più garantita.
Conclusioni
Il caso di Ice dimostra come una gestione integrata – alimentazione mirata, nutraceutici, monitoraggi
frequenti e adattamento terapeutico – possa raddoppiare l’aspettativa di vita di un cane con IRC. Ice ha
vissuto più a lungo di quanto previsto dalle linee guida IRIS, mantenendo una buona qualità di vita fino
agli stadi più avanzati della malattia. Un esempio concreto di quanto la medicina veterinaria
personalizzata possa fare la differenza.
Andamento clinico di Ice (Creatinina e Azotemia nel tempo)

